Categoria: riflessioni


  • Gestire un sito di notizie da una bancarella di cibo: così i media in esilio del Myanmar lottano per sopravvivere

    Ricordo l’immagine del corpo a terra di Kenji Nagai, reporter giapponese, esperto di racconti di guerre, durante la “rivoluzione zafferano” nel 2007. Lui era lì quando i monaci buddisti si unirono alle proteste di massa creando come un muro spirituale attorno ai manifestanti. Il 27 settembre, Nagai, si trovava vicino alla pagoda di Sule, nel…

  • Generali con abiti da donna in diretta TV, numeri fortunati, corsie di guida cambiate, ET, rubini e la paura.

    Erano le 11:11 del mattino dell’11 novembre 2005, quando 11 battaglioni di militari, trasportati da 1100 camion, accompagnarono 11 ministri del governo da Yangon verso la nuova capitale fantasma Naypyidaw. La scelta del numero 11, ritenuto di buon auspicio, derivò dall’osservazione degli astri effettuata dall’astrologa personale di Than Shwe, allora capo del “Consiglio di Stato…

  • La luce nel labirinto siete voi

    “Cosa ne sai tu che sei ancora un adolescente!”. Ricordo quando ce la gettavano addosso questa frase, magari  solo per chiudere rapidamente un discorso, oppure per mettere in chiaro che era troppo presto per poter pretendere di aver compreso chissà quale meccanismo del mondo. Una frase-fatta adatta a bollare come inutile un’opinione. Ho sempre amato…

  • Anina, che a diciotto anni combatte la giunta militare e gli stereotipi

    La storia di Anina, giovane ragazza divenuta l’unica cecchino che combatte contro l’esercito golpista birmano e gli stereotipi che le imporrebbero un altro ruolo

  • Dentro alla storia

    1972, uno scandalo, ventinove donne e due uomini vengono assunti da Annalena e Maria Teresa per la costruzione del recinto di quello che diverrà il Centro di riabilitazione, la “fraternità della gioia” di Wajir, nel desertico nord-est del Kenya. Gli uomini vengono subito licenziati perché “volevano solo supervisionare” e non lavorare. Questo è un mondo…

  • Etty Hillesum e Annalena Tonelli, trasformare l’odio in infinito amore

    Incipit: “Nel novembre 1943 Etty Hillesum, cuore pensante del campo di concentramento, muore ad Auschwitz. Il 1943 è l’anno in cui, proprio come in un passaggio di testimone, a Forlì nasce Annalena. Dopo il suo assassinio, fra le poche cose nella sua stanza c’era proprio il diario di Etty che Annalena ricercava, assieme alla bibbia,…

  • Conosci il nome che ti hanno dato, non conosci il nome che hai

    Perseo è ancora un cucciolo, in questa foto ha poco più di due mesi, ma i suoi occhi brillano di una luce antica, una scintilla di mondo. Mentre gioca mi rivolge uno sguardo intenso, capace di guarire. Il lupo, e lui è un lupo feudo, di Saarloos, è forse l’animale a cui l’uomo ha dato…

  • Pique-la-lune, uno che “pizzica la luna”

    Scomparendo nel blu profondo, il 31 luglio del 1944, cadeva l’aereo di Antoine de Saint-Exupéry. Un “Pique-la-lune” così gli insegnanti lo avevano soprannominato da bambino, letteralmente uno che “pizzica la luna”, da noi si direbbe con la testa fra le nuvole, oppure, semplicemente, un distratto. Distrahĕre etimologicamente significa tirare di qua e di là e…

  • Le parole aprono, anche quando non ce ne sono.

    Le parole toccano.A volte aprono, altre richiudono. Ero in una scuola media di una città di mare: dalla finestra dell’aula lo si poteva vedere. Mentre sistemavo il computer e il giubbotto, pensavo a quanto sarebbe stato difficile per me stare al posto di quei ragazzi, o degli insegnanti, e resistere alla tentazione di guardare fuori…

  • Il coraggio di risplendere

    La nostra paura più profonda non è di essere insufficienti.È di scoprire una forza che non sappiamo contenere.Non è l’ombra a inquietarci davvero, ma la luce che abita in noi. Ci chiediamo:chi sono io per brillare,per essere capace, creativo, pieno di dono? Ma forse la domanda da ascoltare è un’altra:chi sono io per non farlo?…